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21 Mag 2014

C.R.I.D. - RETE TRANSNAZIONALE DELLA RURALITÀ SOLIDALE, DEL TURISMO LOCALE SOSTENIBILE, DELLA MULTIFUNZIONALITÀ, DEGLI ITINERARI CULTURALI E AMBIENTALI: CROSS-BORDER FOR RURAL IDENTITIES DEVELOPMENT (ADRIATIC SEA – BLACK SEA)”

Il progetto vuole riscoprire il ruolo sociale dell’attività agricola, riconoscendo le imprese agricole come fornitrici di servizi socio-sanitari e di integrazione sociale, oltre che turistico-ricreativa. L’obiettivo è quello di valorizzare e rendere riconoscibile la multifunzionalità dell’agricoltura legata non esclusivamente alla funzione “didattico-educativa” ma anche a quella “terapeutica e culturale”. Si propone il contatto con la natura come vero e proprio strumento di supporto a percorsi terapeutico-riabilitativi o per l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale. Le motivazioni si basano sulle caratteristiche dell’attività agricola. Infatti l’azienda agricola è un contesto potenzialmente inclusivo di soggetti fragili, grazie all’organizzazione dell’unità di produzione, che può essere estremamente duttile: attività in pieno campo e al coperto, di coltivazione e di allevamento, a ciclo breve o a ciclo lungo, ecc..

Quando si pensa ai luoghi della disabilità è luogo comune focalizzare l’attenzione su una struttura chiusa i cui perimetri servono a circoscrivere e nascondere il disagio fisico, mentale o sociale. Di solito si tratta di architetture fredde dal punto di vista visivo, che creano una distanza nei comportamenti e nelle abitudini. In particolare, gli spazi risultano poco stimolanti, privi di rimandi alla “normalità” del vivere comune.

L’obiettivo generale del progetto consiste nel promuovere la multifunzionalità come espressione dell’integrazione del tessuto socio-economico dei territori partner attraverso la migliore organizzazione e qualità dell’offerta di servizi legati alla persona, la diversificazione delle attività agricole, la promozione del turismo rurale accessibile e la valorizzazione del patrimonio culturale e folkloristico, paesaggistico e ambientale, al fine di creare un Network della Multifunzionalità che metta in rete un Modello condiviso.

Partner di progetto: GAL Piana del Tavoliere, GAL Sud Est Barese, GAL Le Città di Castel del Monte, GAL Ponte Lama, GAL Murgia Più, GAL Terre di Murgia, GAL Terra dei Trulli e di Barsento, GAL Daunia Rurale, GAL Gargano, LAG Belovo, Septemvri, Velingrad e LAG Panagyurishte, Strelcha, Lesichovo, Distretto Agroalimentare di Qualità Metapontino, ALDA.

 

21 Mag 2014

LEADERMED

logo-LEADERMEDLa Dieta Mediterranea è stata riconosciuta come Patrimonio culturale Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO nel 2010 come modello di sviluppo basato sui valori di questo tipo di alimentazione e stile di vita dal punto di vista culturale, sociale, storico, gastronomico, alimentare, ambientale, paesaggistico e dei costumi.

Il progetto intende identificare e valorizzare il prezioso patrimonio di risorse (agricole e agro-alimentari, culturali, turistiche, naturalistiche, paesaggistiche, etc.) delle culture locali delle aree rurali connesse alla Dieta mediterranea al fine di poter sviluppare la loro conoscenza.

La Dieta Mediterranea va considerata un motore per cambiare, in un’ottica di sostenibilità, le traiettorie dello sviluppo umano ed economico nei paesi dell’Area. Per l’UNESCO il termine “Dieta” si riferisce all’etimo greco “stile di vita”, cioè all’insieme delle pratiche, delle rappresentazioni, delle espressioni, delle conoscenze, delle abilità, dei saperi e degli spazi culturali con i quali le popolazioni del Mediterraneo hanno creato e ricreato nel corso dei secoli.

Il progetto vuole rafforzare il processo di identità della popolazione locale con il territorio di appartenenza - anche contribuendo a contrastare il fenomeno di spopolamento delle aree rurali - e, quindi, concorrere a migliorare le condizioni di vita delle comunità rurali.

Partner di progetto: GAL Alto Salento, GAL Sud Est Barese, GAL Valle d'itria, GAL Terra dei Messapi, GAL Luoghi del mito, GAL Terre del primitivo, GAL Colline Ioniche, GAL Valle della cupa, GAL Terra d'Otranto, GAL Terra d'Arneo, GAL Serre Salentine, GAL Capo Santa Maria di leuca, GAL Meridaunia, GAL Daunofantino, GAL Città di Castel del monte, GAL Conca barese, LAG Via Appia Byblos, Cairo University – Faculty of Agriculture Center For Rural Development Researches And Studies University – Faculty Of Agriculture Center For Rural Development Researches And Studies, Teuleda Local Economic Development Agency- Shkoder, The Heraklion Development Agengy Ddr Ota, Loyalty To Land Association.

 

21 Mag 2014

PUGLIESI NEL MONDO

Il Tema cardine del progetto è il Turismo rurale. Il progetto si ripropone di accrescere il legame tra gli emigrati e il loro territorio di origine facilitando gli scambi e permettendo la crescita economica dei paesi di partenza e arrivo. Saranno attivati laboratori dell’emigrazione ed educational tour volti ad innescare nuovi filoni di promozione e valorizzazione delle risorse locali proprio presso le comunità italiane residenti all’estero.

L’Area Sud Est Barese presenta una notevole attrattività turistica, ancora non pienamente espressa. Fra le cause del mancato sviluppo turistico, indubbiamente vi è la diffusa limitatezza di una offerta qualificata di servizi per il turista, ovvero di quei servizi di contesto per lo sviluppo di una domanda turistica di qualità, da un lato, ma dall’altro la incapacità di promuovere politiche e strategie di incoming. Il progetto intende operare in stretto contatto con le associazioni locali di Pugliesi nel mondo.

Con le associazioni locali si instituirà un Laboratorio permanente dell’emigrazione che archivierà, foto, video e documenti ed organizzerà eventi culturali, gemellaggi, mostre ed attività varie.

Fra le attività avviate un educational tour di successo svoltosi ad ottobre del 2013.

Partner di progetto: GAL Meridaunia, GAL Sud Est Barese, GAL Colline Joniche , GAL Conca Barese, GAL Daunia Rurale, GAL DaunOfantino, GAL Fior D'Olivi, GAL Gargano, GAL Le Città di Castel del Monte , GAL Luoghi del Mito , GAL Murgia Più, GAL Ponte Lama, GAL del Capo di Santa Maria di Leuca, GAL Serre Salentine, GAL Terra D'Arneo, GAL Terre di Murgia, GAL Terra D'Otranto, GAL Valle della Cupa, GAL Valle d'Itria.

 

21 Mag 2014

CORTO CIRCUITO DEI CONTADINI

logo-corto-circuitoIl progetto di cooperazione interterritoriale intende promuovere i produttori locali e la vendita diretta a Km 0, tutelare i produttori ed i consumatori. Obbiettivo è presentare al consumatore un prodotto che mantenga proprietà nutrizionali, di gusto, aspetto, consistenza, tipiche del prodotto appena raccolto.

Promuovere la Filiera corta puntando su prodotti freschi, oltre a dare un’indicazione positiva al consumatore per le loro specifiche qualità nutrizionali e organolettiche, offre l’opportunità di fare educazione alimentare: la stagionalità è infatti una delle indicazioni “chiave” delle linee guida per una sana alimentazione.

La Filiera corta si configura come una strategia alternativa che possa consentire agli agricoltori di riconquistare un ruolo attivo nel sistema agro-alimentare, con la collaborazione degli altri attori della filiera, di cui entrano a far parte, come soggetti attivi, anche i consumatori.

Fra le attività svolte i produttori hanno partecipato ad eventi di rilevanza nazionale presentando i loro prodotti.

Partner di progetto: GAL Terre di Murgia, GAL Sud Est Barese, GAL Conca Barese, GAL Ponte Lama, GAL Fior d’olivi, GAL DaunOfantino, GAL Gargano, GAL Daunia Rurale, GAL Terra dei Messapi, GAL Terra d’Otranto.

 

MATERIALE SCARICABILE

 

21 Mag 2014

LAPIS - LOCAL ART&FOOD

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(Local Arts Promotion Integrated Strategy) – Prodotti tipici ed artigianato artistico tra terre di pietra e terre d’acqua.

Il progetto di cooperazione interterritoriale intende valorizzare e promuovere l’artigianato artistico ed agroalimentare del nostro territorio. Il progetto mira al coinvolgimento attivo degli operatori locali secondo forme di turismo rurale ispirate a criteri di sostenibilità. L’artigianato artistico è un valore aggiunto del territorio che serba meraviglie e particolarità spesso dimenticate seppur meritevoli di visibilità. L’artigianato, cuore pulsante della nostra cultura, porta con se storie di tradizioni ed esperienze innovative che vedono adulti, giovani e donne alle prese con lavori considerati più che mestieri e che invece rivelano, oltre alla bellezza, possibilità di riscatto sociale. Manifestazioni visibili di racconti orali o antiche tecniche di lavorazione.

Fra le attività messe in atto, gli artigiani con la loro lavorazione dal vivo, hanno partecipato ad eventi di rilevanza nazionale ed internazionali quali la fiera dell’artigianato di Roma e Monaco.

Partner di progetto: GAL Polesine Delta Po, GAL Sud Est Barese, GAL Terre dei Trulli e Barsento, GAL Terre di Murgia e GAL Valle d’Itria.

 

 

 

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