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Lunedì, 10 Febbraio 2020 15:56

IL GAL PROMUOVE L'ISTITUZIONE DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA' DEL SUD EST BARESE

Il GAL Sud Est Barese ha avviato una rilevazione territoriale volta ad individuare aziende ed operatori agricoli interessati ad aderire al costituendo Distretto Produttivo Agroalimentare di Qualità del Sud Est Barese. Il Distretto punta a favorire nuove forme di aggregazione territoriale tra imprese, salvaguardare il paesaggio rurale, rafforzare la sicurezza alimentare delle produzioni agroalimentari ed incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali attraverso finanziamenti dedicati.  

Di seguito una breve scheda sintetica sui distretti e sulle modalità di adesione. 

 

COSA SONO I DISTRETTI DEL CIBO?

I Distretti del Cibo (istituiti con la legge n. 205 del 27/12/2017) costituiscono un nuovo modello di sviluppo per l’agroalimentare italiano. Questo strumento è volto a favorire nuove forme di aggregazione territoriale delle imprese, salvaguardare il paesaggio rurale, rafforzare la sicurezza alimentare delle produzioni agroalimentari, incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali attraverso finanziamenti dedicati.

RICONOSCIMENTO MINISTERIALE 

Il riconoscimento di Distretto del Cibo avviene attraverso le Regioni di appartenenza che provvedono alla comunicazione al MIPAAF, che ha istituito il Registro nazionale dei Distretti del Cibo. La Regione Puglia ha disciplinato la “promozione ed il riconoscimento dei distretti produttivi” con Legge Regionale n. 23 del 03/08/2007.

SOGGETTI PROPONENTI

Ai sensi della L.R. 23/2007 i soggetti che possono promuovere il riconoscimento di un distretto produttivo in Puglia sono:

  • imprese;
  • associazioni di categoria e sindacati di rilevanza regionale e rappresentate in seno al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL).

Possono partecipare alle procedure di riconoscimento di un distretto produttivo anche:

  • enti locali, enti e associazioni pubbliche, aziende speciali, camere di commercio, società a partecipazione pubblica;
  • associazioni private, fondazioni e consorzi;
  • università, istituzioni pubbliche e private riconosciute e attive nel campo dell’istruzione e della formazione professionale, della promozione, dell’innovazione e della ricerca finalizzate allo sviluppo del sistema produttivo.

RICONOSCIMENTO REGIONALE

Per giungere al riconoscimento di un distretto produttivo, i soggetti su indicati, promuovono nei confronti della Regione un’azione volta al riconoscimento del distretto produttivo, costituendo un nucleo promotore del distretto mediante la sottoscrizione di un protocollo di intesa cui deve aderire un numero significativo di imprese, comunque non inferiore a trenta, nonché le associazioni di categoria più rappresentative del settore cui fanno riferimento le imprese e le associazioni sindacali.

AGEVOLAZIONI

Il Distretto del Cibo riconosciuto dal Ministero può accedere ad agevolazioni nella forma di contributo in conto capitale. Le agevolazioni sono concesse a fronte di Programmi/Progetti complessivo con un ammontare delle spese ammissibili compreso tra 4 e 50 milioni di euro.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni comprendono le seguenti tipologie:

  • Iivestimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;
  • Investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari;
  • Investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli, nei limiti individuati nei Provvedimenti;
  • Costi per la partecipazione dei produttori di Prodotti agricoli ai regimi di qualità misure promozionali a favore dei Prodotti agricoli;
  • Investimenti per la promozione dell’immagine e delle attività del distretto;
  • Progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo e agroalimentare.

INTENSITÀ DI AIUTO

Le intensità massime di aiuto sono le seguenti:

  • investimenti nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria: nella forma di Contributo in conto capitale, fino al 50% degli investimenti ammissibili;
  • investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli: nella forma di Contributo in conto capitale, fino al 50% degli investimenti ammissibili;
  • spese per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità, per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli: nella forma di Contributo in conto capitale, fino al 50% delle spese ammissibili;
  • spese per ricerca.

INFORMAZIONI

Per aderire al distretto compilare la seguente manifestazione di interesse entro e non oltre domenica 8 marzo 2020. Per info scrivere su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 



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