LA TERRACOTTA
TERRITORIO DI RIFERIMENTO
La terracotta si ottiene dalla essiccazione e dalla cottura in forno dell´argilla, precedentemente modellata. E´ antichissima la consuetudine di modellare in argilla oggetti di uso quotidiano e rituale, vasellame, mattoni e statuette votive. Nel sud-est barese, Rutigliano è famosa per la tradizionale attività figulina, praticata sin dal neolitico, ed oggi legata ai tegami di creta per la cottura di vivande e la produzione dei tipici "fischietti" in terracotta: ad essi è dedicata la tradizionale "Fiera del Fischietto in terracotta Città di Rutigliano" che si tiene il 17 Gennaio di ogni anno in occasione della festa liturgica di Sant'Antonio Abate.
MATERIALI
La terra non solo è la materia più comune, sicura e facile da usare ma è anche la più amica dell'ambiente. E’ stata, altresì, la prima materia di cui l'uomo ebbe idea di servirsi, quando, svegliandosi in lui il senso d'arte, volle riprodurre le forme degli esseri viventi o delle cose che colpivano la sua fantasia. E con la fantasia, tramandava, nei secoli del mito di Pandora, modellata da Efesto nella terra umida, e quello di Prometeo che nell'argilla forma l'uomo. Le prime testimonianze risalgono al periodo Neolitico e accompagnano lo sviluppo delle civiltà preistoriche. Apprezzata dagli Etruschi e in epoca romana, la terracotta fu ‘riscoperta’ e impiegata in larga scala nel Rinascimento. Filippo Brunelleschi fu il primo architetto che richiese per i propri edifici rilievi plasmati in terracotta.
TECNICHE DI LAVORAZIONE
I famosi “fischietti di Rutigliano” sono manufatti di terracotta dipinti a mano raffiguranti personaggi famosi e scene di vita comune: le fattezze dei fischietti rappresentano, in forma caricaturale, personaggi famosi e situazioni buffe tratte dalla vita quotidiana al fine di donare allegria a chi li guarda e a chi li utilizza per fare fracasso. Le riproduzioni più classiche sono quelle che rappresentano il politico, l’esattore delle tasse, il carabiniere, l’ecclesiastico ubriaco; con questi si prendono in giro i personaggi più in vista della città. Molto diffuse sono anche le rappresentazioni di soggetti zoomorfi, comunemente animali domestici fra i quali il galletto è l’animale maggiormente rappresentato da sempre, tanto che il fischietto più antico ritrovato, risalente all’età medioevale, raffigura appunto un galletto. La tradizione vuole che, durante la festa di Sant’Antonio Abate, ogni fidanzato regali alla sua amata un piccolo fischietto a forma di galletto simbolo di virilità.
IL FISCHIETTO DI TERRACOTTA (fiscaluru)
TERRITORIO DI RIFERIMENTO
Nel territorio del GAL Sud-Est Barese, Rutigliano è famosa per la tradizionale attività figulina, praticata sin dal neolitico ed oggi legata ai tegami di creta per la cottura di vivande e la produzione dei tipici "fischietti" in terracotta: ad essi è dedicata la tradizionale "Fiera del Fischietto in terracotta Città di Rutigliano" che si tiene il 17 Gennaio di ogni anno in occasione della festa liturgica di Sant'Antonio Abate. Cercate d'immaginare con gli occhi della vostra mente l'imbarazzo di un pastore errante che sta facendo ritorno a casa senza più fiato, senza il suo cappello e senza le sue pecore. Lui cerca di escogitare qualcosa sfruttando le sue mani, le unghie, le labbra e scotendo la lingua: ma non sa fischiare. Un pastore che non sa fischiare non è un uomo. Arguzia ed abilità hanno dato, così, vita ad un fischietto di terracotta, chiamato "fiscaluru" nel locale dialetto. E’ composto da un "biscotto" d'argilla posto alla base di un cono di terracotta, ospita sul lato più lungo una fessura di 1 cm con all'interno due piccoli buchi collegati fra loro. Così, riuscendo semplicemente a fischiare, l'abile lavoratore d'argilla, detto "figulo", riuscì a dimostrare a tutti che anch'egli era un vero uomo.
MATERIALI
I famosi “fischietti di Rutigliano” sono manufatti di terracotta dipinti a mano raffiguranti personaggi famosi e scene di vita comune: le fattezze dei fischietti rappresentano, in forma caricaturale, personaggi famosi e situazioni buffe tratte dalla vita quotidiana al fine di donare allegria a chi li guarda e a chi li utilizza per fare fracasso. Le riproduzioni più classiche sono quelle che rappresentano il politico, l’esattore delle tasse, il carabiniere, l’ecclesiastico ubriaco; con questi si prendono in giro i personaggi più in vista della città. Molto diffuse sono anche le rappresentazioni di soggetti zoomorfi, comunemente animali domestici fra i quali il galletto è l’animale maggiormente rappresentato da sempre, tanto che il fischietto più antico ritrovato, risalente all’età medioevale, raffigura appunto un galletto. La tradizione vuole che, durante la festa di Sant’Antonio Abate, ogni fidanzato regali alla sua amata un piccolo fischietto a forma di galletto simbolo di virilità.
TECNICHE DI LAVORAZIONE
L'odierna tecnica di costruzione dei fischietti si rifà alle tecniche artigianali della Roma classica e del mondo Ellenico; il primo fischietto della storia fu ritrovato a Castiello e risale al IV secolo. Il processo di realizzazione dei fischietti ha inizio con la lavorazione dell'argilla (di cui Rutigliano è ricca) pressata in due stampi di gesso che vengono sovrapposti. Quando si raggiungono le ottimali condizioni di umidità ed il giusto grado di pressione, lo stampo può essere aperto. A questo punto per ultimare il fischietto occorre usare un bastoncino di legno che permette di controllare se il fischietto funziona. Esso è quindi sottoposto a cottura anche per quattro giorni. Una volta raffreddatosi, può essere colorato con tinte brillanti.
LA PIETRA
TERRITORIO DI RIFERIMENTO
Il territorio della Murgia, termine che significa roccia affiorante, è ricco di pietra scavata dall’acqua, terra strappata alla pietra calcarea. Il territorio del GAL Sud Est Barese è caratterizzato dalla presenza di lame, siti archeologici e grotte. Le lame costituiscono in genere dei micro ambienti molto favorevoli all'antropizzazione, per la presenza di acqua, di terreni particolarmente fertili, di un microclima temperato e perché costituiscono vie di comunicazione naturali. La Lama Giotta, solco erosivo più meridionale tra quelli che partendo dalla Murgia confluiscono verso il centro urbano di Bari, presenta il suo tratto più interessante, e maggiormente inciso, nel territorio del Comune di Noicattaro, dopo aver attraversato l’area dei Comuni di Turi e Rutigliano, territorio a sua volta attraversato dalla lama di Mosca (tratto iniziale di lama Giotta), a nord del centro abitato, e lama dell'Annunziata, a sud del centro urbano, importanti connessioni ecologiche tra le aree interne e la costa. Le due lame costituiscono le uniche aree relitte dell’originario paesaggio naturale dell’area. Fra i siti archeologici: l'antica città di Azetium, unica area, sita nel comune di Rutigliano, in cui è riscontrabile un insediamento ininterrotto dal Bronzo Finale, per tutta l'età antica, fino all'alto Medioevo e l’area di Curtomartino, giacimento archeologico risalente al Paleolitico sito nel territorio di Acquaviva delle Fonti, che costituisce un caso assolutamente unico in questo territorio e nella Murgia in generale.
MATERIALI
La pietra calcarea caratterizza il territorio del GAL Sud Est Barese e del territorio pugliese in generale. Pietra antica che conserva la sua autenticità e che grazie alla sua storia e alla sua nobile conservazione risulta essere un materiale unico, utile ed affascinante grazie all'emozione che trasmette di ritornare al passato ed immortalare la storia. I banchi calcarei superficiali della pietra, più morbidi, sono utilizzati per l'estrazione di pietra da utilizzare per realizzare sculture e decorazioni.
TECNICHE DI LAVORAZIONE
Le mani sapienti degli artigiani con uno scalpellino trasformano la pietra in opere d’arte che caratterizzano l’artigianato artistico tipico del territorio del GAL Sud Est Barese.
Negli ultimi anni si è assistito ad un ritorno d’interesse alla lavorazione di questo materiale, sia per l’architettura che per gli oggetti di artigianato. La lavorazione avviene ancora quasi interamente a mano con metodologie tramandate da generazioni, con l'utilizzo di vecchi arnesi di lavorazione quali scalpello, sega, pialla e raspa, lasciando all'abilità dell'esperto artigiano e alla sua creatività, l'elaborazione di oggetti unici nel suo genere, dai portacenere ai tavolini, fino alle sculture.